Coelum, ottobre 2006, pag. 67
Il ritmo del tempo
Rodolfo Calanca
(Igor D. Novikov, Il ritmo del
tempo, Di
Renzo Editore)
Nella riuscita collana Dialoghi
- Scienza, l’editore Di
Renzo continua a proporre delle inusuali, ma singolarmente
interessanti, biografie umane e scientifiche di personaggi
tra i più rappresentativi del mondo della cultura
e della scienza del nostro tempo. In questo volumetto,
di facile anche se non sempre piacevole lettura a causa
delle terribili e agghiaccianti persecuzioni politiche
di cui fa vittima la famiglia dell’autore, ci
fa conoscere la vita e le opere di uno studioso russo
poco noto al grande pubblico, ma che ha dato importanti
contributi alla fisica delle alte energie ed alla teoria
dei viaggi nel tempo: Igor D. Novikov.
Come accennavo, la vita di Novikov presenta aspetti
straordinari e drammatici. Nato durante la Seconda guerra
mondiale, il padre fu epurato da Stalin e la madre mandata
in un gulag, dal quale ritornò annientata nel
fisico e nell’anima. Il giovane Igor crebbe con
il marchio di “figlio di un nemico del popolo”
ed ebbe non poche difficoltà a studiare ed a
laurearsi.
I suoi campi d’interesse spaziano dalla cosmologia
ai “viaggi nel tempo”, settori di ricerca
che ai tempi dell’impero sovietico erano osteggiati
sotto vari aspetti. In Russia gli scienziati dovevano
pensare prima di tutto a sopravvivere e allo stesso
tempo a svolgere la propria attività di ricerca.
Nonostante le mille difficoltà, Novikov, che
oggi insegna cosmologia e dirige il Theoretical Astrophysics
Center di Copenaghen, ha prodotto una notevolissima
quantità di ricerche di alto livello ed è
entrato in contatto con figure scientifiche straordinarie.
Ricordiamo qui Andrei Sacharov, il padre delle “bomba”
sovietica e poi fermo sostenitore dei diritti umani,
e il fisico e cosmologo inglese Roger Penrose.
Per quanto riguarda le sue ricerche intorno alla natura
del tempo, egli sostiene che “nonostante tutti
i progressi della scienza, la natura del tempo rimane,
in larga parte, un mistero…”
La conclusione del libretto è affascinante: “Il
compito a cui si rivolgono ora gli scienziati è
capire perché il tempo è uniforme, quali
relazioni ci siano tra le sue proprietà e quelle
generali dell’universo. Infine stiamo affrontando
il problema di realizzare voli attraverso il tempo,
sia futuro che passato”.
Infine, nel capitolo 5, uno dei più complessi
ed importanti, l’Autore sintetizza il senso di
argomentazioni fin qui trattate, che riguardano la supposta
costanza della velocità della luce, la definizione
di un sistema inerziale privilegiato (le stelle fisse,
la cui azione non può essere ignorata se non
si vuol tornare ad un sistema ‘tolemaico’),
la sostanziale equivalenza tra l’inerzia e la
gravitazione. Tutti questi argomenti dovrebbero servire
per sviluppare (p. 87) “una teoria che ancora
non esiste. Il primo passo da compiere è la stesura
formale della teoria stessa. Una sostituzione nelle
equazioni di Maxwell della carica elettrica con la massa,
considerate invariante, dovrebbe essere sufficiente”